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Meglio forse conoscerci sin da subito anche perché solo in questo modo capirete quanto sia strana la mia storia!
Il mio nome è Claudio, ragazzo timido e poco espansivo, piuttosto introverso, dall’animo intraprendente; sono nato e cresciuto ben lontano da quella che è diventata la mia più grande e coinvolgente passione : il Mare.
Un luogo, ove ho riprodotto seppur in minima parte quel paradiso che definisco mio; un angolo della mia camera dove sono padrone indiscusso.
Il mio paese d’origine è Soresina, ridente e minuscola cittadina (forse meglio chiamarlo paese…)nei pressi di Cremona, conosciuto per gli immensi pianori coltivati e la mitica latteria…
D’estate il caldo ti attanaglia e sembra consumarti la pelle, ma d’inverno…tutt’altra storia!
I campi rilasciano umidità ed il calore del terreno, si trasforma magicamente in nebbia. Così densa e fitta da poterla tagliare realmente con il coltello, ma anche deliziosamente profumata e frizzante….
Sono nato e cresciuto qui, in una specie di casa nella prateria!
In questo angolo di Lombardia in maniera quasi inspiegabile è nata la mia passione per il mare.
Chissà, forse le pozzanghere primaverili, i corsi d’acqua che allagano i campi nel momento in cui i raccolti hanno più bisogno di abbeverarsi…eppure da qui nasce la mia passione per il mare.
Panorami visti da quel momento solo in TV ed il ricordo corre a quella che potrà essere stata la mia prima volta : il colpo di fulmine per il Mondo della Vela!
Un mondo sconosciuto, per il quale adesso ho letteralmente perso la testa!
Erano i tempi di Azzurra e quelli di Cino Ricci grazie a quali la Vela acquisto popolarità in Italia.
Erano i primi anni 80’ e difficilmente qualcuno poteva pensare che sulla scia delle successive imprese tricolori alla conquista della Coppa America la Vela potesse divenire popolare ed un vero e proprio successo mediatico.
Reportage televisivi, sponsor, grandi Griffes che si fanno carico di sponsorizzazioni degne di un Re, creazione di nuovi Brand per l’abbigliamento Casual e sportivo.Così nacque la mia passione; occhi puntati al televisore, giornali di settore e finalmente i primi corsi di vela!!
Fu una lotta sin da subito con i miei genitori per imporre questa mia volontà e tra l’incredulità di molti ero uno dei pochi che con gli occhi ancora stropicciati si presentava sempre puntuale all’appuntamento domenicale con le lezioni di vela, ad orari quasi impossibili e con trasferte giornaliere, che regalavano ore di sonno intenso nei giorni a seguire.
Un’attenta ricerca sui mensili dedicati che trovavo, quasi su richiesta, solo nelle edicole della vicina Cremona.
Qui, il mondo della vela è sconosciuto a più e dunque con qualsiasi mezzo, ho imposto le mie richieste, fino ad arrivare ad avere cognizioni più specifiche e tecniche su questo meraviglioso mondo.
La mia avventura ebbe inizio sul Lago di Garda, presso l’università per la vela, che negli ultimi anni ha visto crescere i migliore skipper Europei e sede, per altro di famose competizioni.
Qui, la mie prime lezioni, che come per un bimbo alle prime pulsioni, mi regalavano emozioni indescrivibili;la struttura di una barca, le direzioni dei venti, le tipologie degli stessi, le virate in prua, quelle in poppa, essere in grado di armare una barca nella sua più totale completezza, strambare, virare, cazzare, tenere e cambiare rotta….Ed un indovinello che a tutti ripropongo con fare un poco altezzoso.
Lavora a mezzanotte per riparare alle mutande rotte….chi è?Non vi viene in mente? Il marinaio!
Questo è il gergo di quello che ad oggi è il mio mondo!
Questo non fa di me un velista provetto, ma di certo, ogni mio attimo di libertà e tempo libero, sono dedicati alla mia passione, in compagnia del mio insostituibile SUUNTO YACHTSMAN, dal display azzuro, proprio come il colore del mare!!
Il regalo per il mio 18° compleanno e non poteva essere che questo; il miglior pensiero!
Mi ha subito colpito la cassa in alluminio e quel suo colore azzurro mare, il timer di navigazione con segnali acustici, la bussola (ovviamente utile in mare), il barometro e un’infinità di funzioni che ormai mi sono indispensabili.
Ora mi sono comprato una piccola barca con la quale sono riuscito ad arrivare da solo fino a Barcellona (impresa non da poco) e appena apro la mia mini-cabina, il mio fedele compagno è li che mi attende con informazioni metereologiche impeccabili! Leggendo le istruzioni, vidi che era impermeabile fino a 100 piedi….Sono ben 30 metri!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Non sono molti gli orologi con queste caratteristiche, ve lo assicuro!!e nel momento in cui si desideri fare qualche immersione ove la luce filtra poco, mi basta un attimo e vedo tutte le informazioni necessarie grazie alla sua retro illuminazione!Davvero irrinunciabile!!!
Non vi tedio oltremodo, con il mio racconto, ma mi auguro che queste mie parole Vi servano per scoprire nuovi mondi, sensazioni, emozioni e hobby.
Io lo ho fatto anche grazie al mio orologio, che come detto è diventato un compagno inseparabile, con il quale dialogo nelle giornate in mezzo al mare!
Osea, secoli fa scrisse per una donna Locuar ad cor eius in solitude …Parlerò al Suo cuore in solitudine…
Io ho la fortuna di farlo tutte le volte che esco in mare con il mio SUUNTO YACHTSMAN.
Spero mi racconterete le Voste imprese!
Claudio



8 dicembre 2009 alle 18:28
Ciao Claudio, complimenti per il tuo post!
Ammesso che tu gia’ non lo faccia, ti consiglierei di scrivere per professione, sei davvero bravo a trasmettere la tua passione…
Io mi sto facendo la patente nautica proprio ora e ti capisco perfettamente !
Sono un po’ piu vecchio di te, la ma passione non mi manca.
Per Natale ho pensato di acquistare un orologio “tecnologico” e sono veramente indeciso tra Core All Black, Yachtsman e Casio PRW1500/2000.
Esteticamente mi piacciono di piu’ i due Suunto…
Dal punto di vista qualitativo sarei molto piu’tranquillo buttandomi su Casio.
Tu come vai con il tuo Yachtsman?
Hai avuto problemi?
La batteria quanto ti dura? Ho letto che con il Core ci sono parecchi che hanno avuto problemi e vorrei sapere se anche il tuo modello ha gli stessi problemi.
Credimi, non so davvero cosa scegliere!
L’All Black ha piu’ funzioni ma alcuni esemplari sembrano avere problemi a non finire con la batteria…
Lo Yachtsman mi piace ma non ne sento parlare molto….
I Casio secondo me tecnologicamente sono super validi me esteticamente non sono molto eleganti….
Accetto pareri da chiunque sara’ cosi’ gentile da darne!!!!
Salutoni
Pietro
5 aprile 2010 alle 20:31
Anchio possiedo questo meraviglioso orologio ma il cinturino e’un problema dato che dura una stagione estiva tra le varie cose lo sciacquo spesso con acqua non salata. Ma voi avete applicato un cinturino diverso dall’originale…
5 aprile 2010 alle 23:50
Caro Duxluxalex,
qualora il Cinturino in Materiale Sintetico Ti dia problema di durata…non dimenticarti che quello in gomma (lo stesso in dotazione al Suunto X-Lander Military) si adatta alla perfezione anche al Tuo Yachtsman.
13 luglio 2010 alle 21:03
Sono finita su questo sito per caso, per via di un amico maniaco dei suunto e perchè possiedo io stessa un suunto, per la precisione un “mariner” (credo ormai fuori produzione)…in un mondo prevalentemente al maschile, a volte mi sento doppimente marziana: perchè donna e perchè indosso un orologio non esattamente femminile. Eppure con orgoglio salgo in barca e con altrettanto orgoglio indosso il mio suunto. Non mi è mai capitato di scrivere ad un sito, ma il post di Claudio mi ha colpito…forse perchè un po’ mi rivedo e forse perchè ho trovato, fuori dal solito giro di amicizie, la stessa passione…buon vento a tutti!