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suunto d9

Profondimetro Suunto Post scritto da: marco79

Ciao a tutti, mi presento, mi chiamo Marco, professione disegnatore meccanico con l’hobby della bicicletta e la passione per gli orologi SUBACQUEI…

Fino a natale non avevo mai posseduto un suunto con mio dispiacere, ma dopo varie incazzature prese con un citizen eco drive versione acciao (non comprate mai un citizen, è robaccia costosissima che non vale a niente) ho deciso , facendo un po’ di economia , di regalarmi un suunto d9 , (cinturino in caucciu), passando letteralmente dal ferro all’oro !!!!!

Inoltre a meta’ gennaio, sulla scia dello spendi e spandi, sono andato alle maldive, realizzando di fatto l’esperienza + bella della mia vita.

Vi basti sapere che fra snorkelling e corso di sub (ottenuto open water PADI dopo 5 lezioni che di fatto corrispondono a 5 belle immersioni) passavo in acqua di media 8 ore al giorno.

Sinceramente il suunto lo usavo di piu’ nelle mie sommozzate in apnea ,modalità gauge,(raggiunti i -10.4 metri con acqua a 27° per sfiorare una tartaruga imbricata) in quanto come corso era necessario utilizzare il computer in  dotazione al dive (penso anche per questioni di sicurezza) e il d9 lo usavo come strumento di back up ( e che fior fior di back up…..diciamo che mi fidavo + del d9 che dello scatafascio in dotazione…).

Di fatto tecnicamente posso dire che il d9 non ha rivali, e sempre in raffronto alle mie esperienze precedenti suggerirei alla citizen di procurarsi un bel cartello con scritto “OUT OF BUISNESS”.

Display a matrice attiva leggibile in qualsiasi angolazione, numeri belli grandi, auto commutazione alla modalità dive impeccabile (non come il citizen) con la comodità non indifferente di poter impostare la modalità off utilissima mentre si nuota per non mandare a ramengo il sensore.

Se poi parliamo dell’interfaccia usb diamo l’ennesima mazzata a tutta la concorrenza.

chiudo con una piccola nota tecnica da “disegnatori” spero di riuscire a farmi capire in caso contrario mi scuso. 

Tutti in genere adottano il sistema fondello chiuso a vite con il risultato che se l’or calettata sull’albero filettato del fondello, non è spalmata di grasso siliconico, la torsione procurata dal fondello in chusura rischia di lacerarla.

Mentre il d9 con la ghiera esterna che va a pacco sul fondello di fatto ha trovato una soluzione geniale al problema.

Chiudendo con la ghiera a vite ho la stessa tenuta meccanica di un fondello a vite pero’ svincola dall’obbligo di metterci su un or che in fase di avvitamento non subisce nessuna deformazione.

Ciao a tutti

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