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Suunto X10 IN TRASFERTA SULL’HIMALAYA FINO A 6189 m.
Ciao a tutti.
Sono rientrato a casa (Seoul) dopo tre settimane in Nepal di cui due nella Valle del Khumbu e sulle straordinarie e imperdibili Montagne Himalayane.
E` stata per me una nuova grande avventura e il Suunto X10 Military mi ha accompagnato per tutto il percorso.
Viaggiavo, camminavo e salivo da solo o con una guida e in un certo senso l’X10 e` stato un po` un compagno “di cordata”, anche se con le valutazioni che seguono.
Naturalmente, come spesso succede da quelle parti il mio programma originario e` stato modificato dagli eventi, dalle guide, dal portatore..ecco quello finale giusto per darvi un idea (allego anche una mappa della zona da Google-Earth):
Day 1 (October 30-Thu): Arrival to Kathmandu
Day 2 (October 31-Fri): Kathmandu – Rest day and equipments check/set up
Day 3 (November 1-Sat): Fly to Lukla [2840m] & Trek to Namche Bazar [3440m]
Day 4 (November 2-Sun): Resting in NB- Local trekking
Day 5 (November 3-Mon): Trek to Thyangboche [3860m] & to Deboche [3710 m]
Day 6 (November 4-Tue): Trek to Pheriche [4270m]
Day 7 (November 5-Wed): Trek to Lobuche [4910m]
Day 8 (November 6-Thu): Trek to Gorak Shep [5140m] & Everest base camp [5364m].
Day 9 (November 7-Fri): Kala Patthar [5550m] climbing & Trek to Italian Pyramid [5050m]
Day 10 (November 8-Sat): Trek to Dingboche [4410m]
Day 11 (November 9-Sun): Trek to Chukkhung [4730m]
Day 12 (November 10-Mon): Trek to Island Peak base camp (BC) [5087m] / tent over night
Day 13 (November 11-Tue): Summiting Island Peak – Imja Tse [6189m] & trek to Chukkung
Day 14 (November 12-Wed): Trek down to Pangoche [3930]
Day 15 (November 13-Thu): Trek to Namche Bazar [3440m]
Day 16 (November 14-Fri): Trek to Phakding [2610 m]
Day 17 (November 15-Sat): Trek to Lukla [2740m]
Day 18 (November 16-Sun): Fly to Kathmandu
Day 19 (November 17-Mon): Kathmandu.
Day 20 (November 18-Tue): Kathmandu – DashinKali
Day 21 (November 19-Wed): Kathmandu.
Day 22 (November 20-Thu): Departure to Seoul.
Mi piacerebbe raccontare del viaggio, delle salite, delle emozioni, del freddo, dei rischi.. ma temo non sia nell’interesse del sito e quindi vado subito al Suunto.
Prima della partenza avevo caricato con Suunto Trek Manager tutte le coordinate dei punti “obiettivo” (diversi villaggi previsti per le soste notturne o luoghi/vette) in modo da far partire la funzione “Navigation” fin dall’inizio del trek, ma devo dire subito che, malgrado avessi anche portato con me il manuale (e malgrado la tecnologia sia la mia vita e la mia passione), ho avuto fin dall’inizio delle difficoltà a interpretare i dati.
Si osservi peraltro che gli stretti sentieri nella valle Khumbu sono piuttosto accidentati e frequentati da enormi Yak non sempre gentili e pronti a cedere il passo, per cui “giocare“ con i tasti del Suunto si e` rivelato da subito alquanto pericoloso, cosi` come fermarsi non possibile per ragioni di tempo.
Insomma con molta fatica il primo giorno (Lukla Namche Bazar) sono riuscito a farlo andare tenendo l’intervallo GPS su un minuto ed effettivamente le indicazioni mi sembravano piuttosto precise, ma gia` alla fine della giornata notavo una diminuzione nelle tacche della batteria.
Il problema non e` da poco in quanto la ricarica dell’orologio e` lunga ed il costo di ricarica nei lodges e` di 2.5-3.5 Euro/ora.. (oltre a dover lasciare a vista l’orologio nella sala con molti “ammiratori” dello stesso..).
Cosi` nella seconda giornata di trek (verso Thyangboche) decidevo di abbandonare la funzione “Navigation” e di utilizzare solo la funzione “Activity” con GPS sempre a 1 minuto, ma passando ogni tanto a GPS manuale.
La gestione dell’X10 e` in questo caso piu` facile e rapida e peraltro in quella situazione non avevo problemi di orientamento, ma al massimo di curiosita` sui parametri del percorso.
Purtroppo anche in questo caso (maledetto GPS mangia energia) la batteria andava giu` drasticamente, per cui nella parte successiva del trek decidevo di utilizzare l’X10 solo come altimetro.
E in questa funzione, almeno nei riscontri piu` volte operati con le mappe e con i riferimenti sul territorio devo dire che l’X10 si e` mostrato eccezionalmente preciso (precisione di 1 m) ed anche con buona inerzia nella compensazione (per quanto possibile) di variazioni della pressione atmosferica (peraltro alquanto stabile nel periodo del viaggio).
Per risparmiare energia (e anche per vedere bene l’orario, visti i problemini di visibilità del display dell’X10) di notte usavo il CASIO Protrek che ha un’eccellente retroilluminazione e non ha problemi di batteria ricaricandosi con esposizione al sole.
Allego tre foto del Suunto-Altimetro prese al Campo Base dell’Everest (e` un plateau tra i 5350 e i 5370 m), in cima al Kala Patthar (5550 m, vetta facile) e in cima all’Island Peak (6189 m, vetta non proprio facile).
Spero di non aver deluso gli amici Suuntomani per non avere testato con accuratezza l’X10, ma il problema e` che da una parte un buon test va effettuato in laboratorio piu` che in campo e dall’altra che quando si sta partendo a -15oC e all’1 di notte (senza aver dormito prima) per salire in cima ad una montagna di quasi 6200 m, partendo da poco piu` di 5000, con zaino pesante, ramponi, piccozza, corda, jumar e via dicendo…ragazzi di stare a giocare con l’orologio, dovete capire, non se ne ha proprio voglia e se si e` poi su una bella cresta non e` proprio il caso…
Conclusioni:
1- l’X10 e` un bellissimo oggetto di ottima precisione (almeno con i miei riscontri) ma adatto a trekking, arrampicate, pedalate di massimo due giorni (inutile in lunghi trekking come in Nepal); come ho avuto modo di dire in precedenza per brevi percorsi la sua capacita` di dialogo con G-Earth e` magnifica e di facile ottenimento/gestione;
2- l’X10 e` “friendly” in tutte le funzioni, ma meno in quella “Navigation” che dovrebbe essere semplificata;
3- Il Display dell’X10 Military si legge poco in tutte le condizioni e soprattutto di notte e` di difficile gestione (se si sbaglia pulsante si finisce in una spirale irrecuperabile se non uscendo dal sacco a pelo e cercando una fonte di luce per capire cosa e` successo);
4- Le resistenza meccanica agli urti sembra buona (assorbe bene) ma le protezioni dei pulsanti sono troppo spigolose e quella centrale destra si e` in parte aperta dopo una settimana a seguito di qualche accidentale contatto (penso dovro` ripararla con un collante siliconico).
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5- Personale conclusione: l’X10 non e` adatto ad un uso estremo o in condizioni quali quelle di un lungo trekking in zone difficili, ma tutto sommato lo ricomprerei (magari con display non invertito): e` divertente e in fin dei conti non costa molto se si considera l’hold-up di tecnologia.
Albatros



27 novembre 2008 alle 22:28
Ciao.
Naturalmente invidio estremamente la tua avventura in Nepal…:-)!
Se posso darti un consiglio,visto che fai delle escursioni così lunghe e lontano da una persa di corrente,puoi optare per un caricabatterie solare.
Esiste uno che supporta anche l’X10.Si chiamo “SOLIO” Solar Charger.
Ti invio il link:
http://www.solio.com/charger/
http://www.solio.com/charger/images/DavisWEBbig.jpg
Buone avventure…
28 novembre 2008 alle 00:53
Grazie Anto: e` un’ottima idea. Il Solio (ho visto costa 80$) ha uscita di 3.7 V e 1000mAh e dovrebbe essere OK rispetto all’alimentatore originale utilizzato per l’X-10 (5V, 0.5A). Peraltro un buon pannellino PV (mono/policristallino o forse anche amorfo se disponibile perche` avrebbe maggiore efficienza) a caratteristiche piu` allargate potrebbe essere la soluzione anche per la ricarica dell’Ipod, delle batterie dalla macchina fotografica e del cellulare (ma nella valle dove sono stato, dopo il primo giorno funzionavanosolo i satellitari). Da un punto di vista pratico l’ideale sarebbe poter tenere il pannellino agganciato sullo zaino durante i trasferimenti. Sono certo che esiste gia` qualcosa di commerciale (magari di tipo militare). Cerchero`. Idee e suggerimenti dagli amici in rete? Ciao
Albatros
28 novembre 2008 alle 03:36
Anto: mi permetto una “divagazione” rispetto ai Suunto, visto l’interesse per l’avventura tuo e dei Suuntomani. Riguardo il trekking in Nepal, per chi lo volesse fare (e sono a disposizione per infos), forse puo` essere di interesse sapere quanto ho speso: tre settimane di cui due di trekking e una a Kathmandu (prima e dopo): pernottamento e breakfast nel migliore albergo di KTM (De l’Annapurna) + Trekking e Climbing (vitto e alloggio completi, viaggio individuale, una guida trekking (f.t.), una climbing (p.t.), un portatore (f.t.), compresi i voli KTM-Lukla e i permessi (250$ il solo climbing dell’IP)) + collegamenti aeroporti e un giorno di escursioni fuori KTM = totale 2790$ con contatto diretto locale. In gruppo e senza KTM direi la meta`.
Albatros
PS:
1 dicembre 2008 alle 22:15
Ciao a tutti.
Mi sono appena iscritto al sito (complimenti) che in realtà visito già da un po’, in quanto sono molto interessato al X10.
Premetto che sono un appassionato di trekking ma non nella versione “estrema” come Albatros, al quale vorrei chiedere un consiglio.
Ho letto questo interessantissimo post e trovo che l’X10 potrebbe essere ciò che fa per me, ma sono rimasto molto perplesso per la rottura della protezione dei pulsanti che, anche ad uno come me che spesso percorre vie ferrate e percorsi su roccette, mi è parso di capire potrebbe capitare facilmente!
Albatros, potresti descrivere meglio questo aspetto?
Grazie davvero.
Ronin
2 dicembre 2008 alle 12:38
Ciao Ronin: provo a mandare una foto della rottura alla copertura protettiva del mio X10. Come si vede la protezione del pulsante centrale destro e` a forma triangolare smussata ed io ho registrato (ma non mi sono accorto di particolari urti) la “apertura” dei due cateti, mentre l’ipotenusa e` rimasto saldato. Ancora non l’ho riparato per mancanza di tempo. Penso di utilizzare un collante siliconico che assicura una certa elasticita` associata alla tenuta all’umidita`.
Non e` un danno grave, ma penso che in prossimi modelli la Suunto dovrebbe ridurre la spigolosita` della protezione per aumentarne la resistenza ad eventuali urti. In generale, comunque, avendo arrampicato per molti anni, penso sia meglio non avere niente al polso su vie di roccia in quanto qualsiasi orologio (ma anche anello o bracciale) finisce per graffiarsi o rompersi.
Per quanto riguarda il trekking/climbing in Nepal.. tranquillo non e` estremo: l’ho fatto io (55 anni) e senza problemi..penso lo puo` davvero fare chiunque. A disposizione di tutti per infos.
A presto
Albatros
2 dicembre 2008 alle 20:39
Ciao Albatros,
se può interessarti ho un cinturino di ricambio per l’X9i/X10.E’ lo stesso.E’ usato ma comunque in ottime condizioni.
L’unica cosa che non è in versione militare e cioè con la fibbia e le anse in color argento e non nero anodizzato come il tuo.
Può interessarti?
Inoltre nel post precedente dici di aver allgato una foto…
Io non riesco a vederla…
2 dicembre 2008 alle 22:03
Grazie Albatros.
Non sarà estremo ma per me sei già un mito…….
Comunque ahimè la foto non si vede, anche se la tua spiegazione già è illuminante….se non te ne sei nemmeno accorto deve essere delicatuccio!
Il graffio in realtà mi spaventa meno (ho distrutto un pro-trek in qualche anno), la rottura di un protezione mi sembra un po’ più grave.
Grazie ancora.
Ronin
4 dicembre 2008 alle 01:18
Cari amici, la foto dovrebbe essere in arrivo: l’ho inviata alla Limbiati via email il giorno del post, ma evidentemente in questo periodo sono occupati. Ancora un po` di pazienza.
Albatros
4 dicembre 2008 alle 16:15
Ciao Albatros,
complimenti, innazitutto, per il tuo trek e per la precisione del tuo report.
Ah….se anche sul lavoro fossero tutti così, lavoreremmo meglio e meno tutti….
Senti: una questione che c’entra nulla con il Suunto ma ho una curiosità (da viaggiatore quale sono) che mi divora: ma coooooosa ci fai a Seoul???
5 dicembre 2008 alle 07:02
Caro Igor, a Seoul mi occupo di cooperazione scientifica e tecnologica.
Albatros
3 febbraio 2009 alle 18:26
ciao albatros complimenti per la tua spedizione fantastica ,secondo me la rottura del bottone e dovuta anche alle temperature rigidissime sbaglio?
3 febbraio 2009 alle 18:47
ciao a tutti magari e il freddo che ha reso la gomma dura
4 febbraio 2009 alle 13:58
Ciao Alberto e Freeskier,
avete certamente ragione sul fatto che il freddo non piace a materiali plastici e gomme e l’ho sperimentato direttamente sul Kilimanjaro anni fa con una borraccia che si e` spaccata completamente (da allora in montagna uso solo l’alluminio).
Pero` in quel caso sono arrivato a -27 C mentre stavolta non sono mai andato sotto i -15 C (esterne). Tuttavia dipende dalla mescola e la gomma dell’X10 potrebbe essere piu` “sensibile” e quindi infragilirsi anche a temperature non estreme e quindi dar luogo a facili fratture…ma un orologio come l’X10, destinato a sport e avventure…non dovrebbe essere esente da questi rischi?
Grazie Alberto per i complimenti, molto graditi
Ciao a tutti
Albatros