« Io ed il Mio Suunto Vector ! | Home | Suunto Core è l’ultima novità Suunto. »
Il Mio Suunto t6 – è gli amici mi chiamano ancora Mariano!
Gli amici mi chiamano ancora Oggi, giusto come Mariano Scartezzini, mitico siepista degli anni 80, che per anni ha rappresentato nel Mondo ed in Europa soprattutto, l’atletica del nostro paese dal Tricolore mitico.
Forse perché non è proprio bello vedermi correre con la mia andatura irregolare ma lo stantuffo che è in me non cede mai il passo e la voglia di sentirmi vivo su un percorso è più forte di qualsiasi altro stimolo.
Con questa breve prefazione racconto in breve la mia storia, semplice, ma fatta di tanta passione per il Mondo della Corsa sin da quando ai Giochi della Gioventù ero il primo volontario per le selezioni delle corse campestri, con una passione di cui credevo essere capace soltanto io.
Si sa che tutta l’attenzione è rivolta al calcio, sport nazionale, e quindi pur che i primi risultati fioccavano (conservo ancora le prime medaglie), la mancanza di strutture e di risorse forse mi hanno impedito qualcosa di più lasciando che le mie imprese rimanessero legate ai miei trascorsi scolastici, che pur mi hanno riempito di orgoglio.
Un piccolo campioncino, su banchi di scuola, ma non sui libri, che vedevo come inutili tomi e sinossi dal peso immane.
Di tempo ne è passato ma la passione è rimasta immutata.
Il Mondo della Corsa appunto…un giovane Forrest Gump, con passione e volontà da vendere!
Il mio lavoro mi porta ogni giorno nel laboratorio di falegnameria di famiglia ove come un piccolo imprenditore coltivo la mia passione/lavoro. Più di 10 ore tra la segatura e gli strumenti del mio mestiere, levigatrici, seghe a nastro e spazzole lucidatrici, fatto di sacrifici e di tanta attenzione, ma anche di soddisfazioni enormi. Come nella settimana Enigmistica, alla fine di un progetto vado fiero per il paese dove vivo a dire “questo lo ho fatto io”.
Ma la sera non c’è nebbia (e dalle mie parte ce n’è da vendere), pioggia e il caldo estivo che tengano e mi impediscano la rituale uscita con le scarpette ai piedi. Scarpe da corsa, leggere, comode, ventilate e di una misura più piccola più avere più sensibilità.
Un’ora passata lungo le strade di campagna che circondano il mio paesello dove sono nato e dove vivo, solo distratto a salutare con un cenno veloce i tanti amici di infanzia che a detta loro fanno il tifo al mio passaggio e che mi esortano di tanto in tanto a provare nuove avventure.
Un’ora che dedicavo soprattutto ad ascoltare il mio corpo, il sudore che a litri scende dalla mio fronte e da ogni angolo del mio corpo : sempre ai limiti, prima dell’immancabile e rigenerante doccia !
Ma qualcosa poi è cambiato….
Fatale fu l’incontro con Roberto, insegnate di educazione fisica del mio Riccardo ( primo figlio che pensa solo al calcio da mattina a sera) che incrociavo “casualmente” ogni sera, anche lui con un passo più regolare ma sempre di corsa. Si allena anche lui per le sue sfide e questa è la nostra passione comune, quella con cui si aprono sempre i discorsi al cospetto della tavola imbandita, preparata con cura da mia moglie Claudia.
Una chiacchierata in occasione della Festa della Scuola giusto per farmi capire che non era sufficiente farsi guidare solo dalle sensazioni personali….non bastava. Bisognava dare retta anche al Cuore….i Suoi battiti.
E da li non c’è sera che il Mio Suunto T6 non esca con il sottoscritto.
Mi avvisa di ogni mutazione e emozione corporea di cui prima non sentivo l’esigenza di esserne messo a conoscienza. Frequenza cardiaca, Dispensione energetica, ventilazione, consumo di ossigeno ed altre 3 o 4 funzioni irrinunciabili per chi come me, ci da dentro con passione, senza rinunciare anche alla sicurezza di un controllo continuo durante l’allenamento. Non si scherza su queste cose, ci vuole un amico fedele che ti accompagni. Ed io lo ho trovato nel mio SUUNTO T6.
Fedele strumento che proprio Roberto mi ha suggerito e con cui posso finalmente monitorare l’efficacia del mio allenamento serale, completo di tutte le informazioni necessarie. Correre si…ma con la testa !!
Ed ora ad ogni ritorno dal mio allenamento serale il copioso libretto di istruzioni ha sostituito la TV. Ci ho perso davvero pochissimo tempo a leggere e comprendere le istruzioni e tutte le sue funzionalità!Davvero molto istintivo, facile, pratico, e soddisfacente!
Un’infinità di funzioni e solo ora inizio a capire quanto la tecnologia ci può essere d’aiuto : non è solo una questione di fiato ma diventa sempre di più valutare quanto il ns. cuore ci dice e ci segnala con piccole ma importanti nozioni che questi egregi apparecchi ci danno. Sottili “orecchie” che il ns. mondo dell’hi-tech ci dona e non finisce mica qui !
La lettera a Babbo Natale quest’anno è pronta con netto anticipo : nella lista ho messo il GPS POD perché al bar con gli amici anch’io possa dire…..” Ha fatto 20 Km alla media di 15Km/h” vuoi mettere che soddisfazione….
E’ uno strumento completo che si può “allacciare” al SUUNTO T6 e che fa le veci di un GPS, resistente all’acqua fino ad un metro (certo se corro, posso prendere la pioggia, ma non vado al contrario a fare immersioni!!!)
Io ed il Mio Suunto…..e continuano a chiamarmi Mariano ! 
Non ci sono posts correlati.


